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ERa un giorno speciale,
uno di quei giorni in cui,
l' amore fragile e infinito
respira, e il cielo accoglie
orme di terra in volo
verso orizzonti sconosciuti
dove il cuore approda
tra palpiti e desideri.
Sogni senza fine,
eterni nello splendore
di un ricongiungimento
che il tempo attende
nel fremito paziente e fiducioso
di due anime promesse.
sogni che si dipingono
coi colori delle favole,
tenui nel loro vibrar
lunghezze d' onda di luce;
che congiungono cuori grati,
sereni per la felicità
di un destino segnato,
scritto nel libro della vita,
dove due anime
si ritrovano in eterno
riconoscendosi
in volti e tempi diversi.
Sogni senza fine
che uniscono ancora cuori divisi,
riconoscenti per la gioia che torna,
sereni per la felicità
di attimi irripetibili,
innocenti, dove occhi s' incrociano
e sorrisi s' abbracciano,
complici di emozioni uniche
che nascono dagli infimi antri
dove l' amore nasce per rimanere eterno.
Emozioni unite alla consapevolezza
di un giorno speciale
dove la luce riconosce la propria scintilla
dispersa nel tempo che separa.
Un giorno speciale
che si era fatto avanti in una domenica
dove il sole di Maggio fioriva la vita;
unito alla bellezza di una scampagnata
in montagna con gli amici del cuore,
in paesaggi silvestri, dove,
ginestre in fiore accompagnavano
passi giovani colmi di speranza
che il tempo mantiene nella mermoria.
Indelebile come la gioia di quel giorno
che tutto abbraccia anche se nulla stringe,
e nel tacito dell' essere si diffonde
come una melodia infinita che rilassa e rallegra;
avrei voluto che quella domenica
non fosse mai finita, che rimanesse in eterno
viva come la prima luce dell' aurora
che scandisce i rintocchi di un cuore riconoscente.
Ma l' amor che tutto abbraccia e nulla stringe,
è rimasto si eterno, ma nella memoria e nel rimpianto
di un giorno indimenticabile di Primavera,
che aveva celebrato l' inizio di una storia
che ricominciava, dopo che il fato aveva diviso
in un' altra era, un altro tempo, un amore
che prometteva di rifiorire ancor più bello.
Prima che il fato rompesse fragili argini
e tracimasse nell' imprevedibilità,
portando via con la sua furia distruttrice
ogni sorriso, ogni respiro impresso
nei nostri cuori, e lasciando solo
un nulla che rimane nel ricordo,
ma un amore grande che nessun dolore
potrà mai dividere, e il tempo
non potrà cancellare, impresso
nell' innocenza di un giorno
che poteva essere un nuovo inizio,
ma che è stato la fine di tutto,
un ritorno alla perpetua attesa,
di sorrisi tornati nella notte dei secoli,
della complicità divisa da un destino ostile,
che ci ha fatto perdere di vista
quel tanto che è bastato
perchè il sogno svanisse ancor,
tra la bruma che nasconde la gioia.